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Patologie

PRINCIPI DI PATOLOGIA AVIARE
Estratto da
A Manual of POULTRY DISEASES
(Trad. Dott. F. Mazzei)

La natura e le cause della malattia

Come si diffondono le malattie infettive

Le difese dell'organismo contro le malattie

L'immunità

La natura e le cause della malattia


La malattia è un'alterazione del corpo o degli organi del corpo che interrompe o disturba le funzioni dell'organismo. Tali disturbi spesso sono riconoscibili da determinate alterazioni delle funzioni del corpo.
L'eziologia è lo studio delle cause della malattia. Una patologia spesso risulta dalla combinazione di una o più cause: (1) i fattori indiretti o predisponenti che possono diminuire la resistenza dell'animale e (2) i fattori diretti o determinanti che producono la vera malattia.
Le cause predisponenti la malattia sono riferite frequentemente ai fattori di "stress". I fattori stressanti comprendono il freddo, la mancanza di ventilazione, il sovraffollamento, l'alimentazione inadeguata e la scarsità degli abbeveratoi, l'eccessivo numero di trattamenti (farmaci) ecc. La malattia stessa può essere un fattore predisponente per un'altra malattia.

Le cause dirette della malattia sono:

1. Batteri
2. Virus
3. Parassiti
4. Funghi
5. Deficienze nutrizionali
6. Veleni
7. Cause sconosciute


Le malattie infettive rappresentano la minaccia più grande per la salute della selvaggina e degli avicoli in genere. Sono provocate dai batteri, dai virus, dalle rickettsie e dai funghi. Alcune malattie da protozoi, come la coccidiosi si comportano come delle malattie infettive e spesso sono considerate tali. Correttamente però dovrebbero essere classificate con le altre patologie causate da parassiti.
Quando agenti infettivi come i batteri penetrano dentro il corpo e si moltiplicano, causano un disturbo di una funzione e si instaura l'infezione. La malattia è provocata dalle tossine prodotte dagli organismi patogeni. Prima gli scienziati credevano che i microrganismi provocassero la malattia attraverso l'ostruzione di vasi o degli spazi tra i tessuti. Questa teoria è stata superata, ed ora è chiaro che il danno è causato da sostanze chimiche. Ma in qualche patologia provocata da protozoi, come la coccidiosi, il danneggiamento meccanico dei tessuti è un fattore importante.
Tutte le malattie contagiose sono infettive, ma tutte le malattie infettive non sono contagiose. Una malattia contagiosa è quella che viene trasmessa prontamente da un individuo all'altro. Una malattia infettiva è quella causata da organismi viventi. La maggior parte delle malattie infettive degli avicoli è contagiosa; comunque alcune, come l'aspergillosi non lo sono. La capacità degli organismi di causare la malattia nell'ospite è conosciuta come la sua virulenza o patogenicità.
Molti microrganismi, incapaci di causare malattie sotto la maggior parte delle condizioni, lo sono in altre. Perciò, tali microrganismi potrebbero essere considerati patogeni in quel particolare ospite in talune condizioni. D'altra parte, alcuni organismi sono quasi sempre patogeni e inducono la malattia quando penetrano nel corpo di un ospite suscettibile. Qualcuno invaderà il corpo di una specie soltanto e sono considerati specifici per quella particolare specie. Per esempio, il virus della bronchite infettiva provocherà la malattia soltanto nei polli. Alcuni organismi, invece, come la salmonella, possono indurre la malattia in una grande varietà di specie tra i rettili, i roditori, gli animali domestici, gli avicoli e l'uomo.
La capacità di un organismo di provocare la malattia non è una caratteristica fissa. Dipende da molti fattori, come la capacità di invadere i tessuti e di produrre tossine. Spesso la patogenicità può essere alterata intenzionalmente. Questa caratteristica è stata sfruttata per creare i vaccini. La variazione della patogenicità di un organismo spiega anche perché la stessa malattia può presentare diverse forme e gradi di gravità.

Come si diffondono le malattie infettive


Queste sono le comuni vie di infezione attraverso le quali la malattia si diffonde da un gruppo di animali all'altro:


1. Introduzione di soggetti malati
2. Introduzione di soggetti sani che hanno superato la malattia (portatori sani)
3. Contatto con oggetti inanimati che sono contaminati dai microbi che provocano la malattia (attrezzatura, abbeveratoi, mangiatoie ecc.)
4. Carcasse di soggetti morti che non sono stati rimossi
5. Acqua sporca
6. Roditori e uccelli liberi di entrare nei locali o nelle voliere
7. Insetti - Il vaiolo è comunemente trasmesso da zanzare
8. Scarpe e abbigliamento delle persone che si muovono da locale all'altro dell'allevamento
9. Mangime contaminato
10. Strutture contaminate dalla lettiera vecchia non rimossa
11. Aria - I microbi non si diffondono molto attraverso l'aria, ma questa fonte di infezione può giocare un ruolo decisivo in ambienti sovraffollati con scarsità di areazione. 
12. Uova - Molte malattie come la salmonellosi e il tifo aviare sono trasmesse dalla gallina al pulcino attraverso l'uovo.

Le difese dell'organismo contro le malattie


L'organismo possiede un meccanismo di difesa ben sviluppato che deve essere compreso ed utilizzato per controllare le malattie infettive. L'immunità è la capacità di resistere alle infezioni, comunque questa capacità può venir meno in talune condizioni.
Un animale ha 2 tipi di meccanismi difensivi: (1) quelli che ostacolano o prevengono l'invasione da parte dei microrganismi, e (2) quelli che combattono gli agenti che invadono il corpo.
I meccanismi che ostacolano o prevengono l'invasione dei microbi comprendono la pelle e le membrane mucose che creano una barriera diretta, le secrezioni come il muco che tendono a diluire e a spazzare via i microrganismi invasori e le ciglia (estroflessioni filiformi di alcune membrane mucose) che, con un'azione a onda, espellono via il materiale estraneo dalle strutture (per es. trachea). I meccanismi di difesa che combattono gli agenti infettivi comprendono anche i globuli bianchi e gli anticorpi.


L'immunità (resistenza) è conosciuta come:


1. Innata o ereditata


· Specie
· Razza
· Individuo


2. Acquisita


· Attiva
Risultante dall'aver avuto la malattia
Stimolata dalla vaccinazione con l'agente della     malattia vivo o morto
· Passiva
Iniezione di siero
Trasferita alla prole

La resistenza ereditata può essere completa o parziale; per esempio, i tacchini non sono suscettibili alla laringotracheite, e sebbene i polli siano più resistenti dei tacchini alla testanera, possono infettarsi in talune condizioni. La resistenza ereditata o la suscettibilità alla leucosi linfoide è consolidata, ma al momento non ci sono razze di polli completamente resistenti. La resistenza individuale è apparente in praticamente tutte le epidemie in un gruppo. Alcuni soggetti, infatti, sebbene abbiano le stesse possibilità di contrarre l'infezione, non sviluppano i segni della malattia.
Mentre l'immunità ereditata è importante, l'immunità acquisita è una reazione più facilmente controllabile che può essere usata intenzionalmente dall'allevatore. L'immunità acquisita è la reazione che egli spera di stimolare con l'utilizzo del vaccino. Lo scopo dei vaccini è quello di stimolare una produzione attiva di anticorpi in modo sicuro. L'immunità attiva dipende dalla produzione di anticorpi entro il corpo di ciascun individuo. Gli anticorpi sono proteine associate con la frazione corpuscolare del siero. La dinamica della produzione di anticorpi non è ancora stata compresa completamente, ma gli anticorpi apparentemente sono prodotti da vari organi quali il fegato, la milza ed il midollo spinale. In generale, gli anticorpi sono specifici per il microrganismo che ha stimolato la loro produzione; così, l'immunità ad una malattia ordinariamente non implica l'immunità ad un'altra.

L'immunità passiva è il trasferimento di anticorpi dall'individuo che li ha prodotti ad un altro individuo. Questo può essere fatto con un iniezione di siero prelevato da un individuo immunizzato. Gli anticorpi sono trasferiti dalla femmina alla prole attraverso l'uovo; così la gallina che ha avuto la malattia di Newcastle trasferisce gli anticorpi ai suoi pulcini attraverso il tuorlo. Tale immunità passiva deve essere considerata nei programmi di vaccinazione. L'immunità passiva è di durata limitata tanto che vi è un marcato declino del livello degli anticorpi entro 21-30 giorni. La protezione passiva contro l'infezione dura non più di 4-6 settimane.

I segni tangibili della malattia sono noti come sintomi. Variazioni visibili nella taglia, colore, forma e struttura di un organo sono note come lesioni. La perdita di peso, il calo nella produzione delle uova, il calo del consumo di mangime sono alcuni sintomi. Un fegato ingrossato, un tumore all'intestino, un ascesso al polmone sono esempi di lesioni. Molti sintomi sono generici. Generalmente sono visibili in tutte le malattie. Alcuni esempi sono la magrezza, il piumaggio arruffato, la diarrea e la perdita di appetito. Altri sintomi sono specifici.; solitamente sono osservabili quando sono presenti alcune malattie. Esempi di tali sintomi sono i tremori associati con l'encefalopatite aviare e la paralisi flaccida tipica del botulismo. Le lesioni lo stesso possono essere di natura specifica o generale. Per esempio l'enterite è associata a molte malattie, ma "l'occhio grigio" della leucosi oculare è specifico.

 


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