Selvaggina on line
Selvagginaonline

lunedì 20 novembre 2017
Selvaggina On Line

Sezioni

Home
Mercato On Line
News
Articoli - Tecnica
Specie
Patologie
Come fare...
Appuntamenti
Pubblicità
Links
E-cards
Photo Gallery

 Aziende

Allevamenti
Faunistico-Venatorie
ATC

Attrezzature

Incubatrici
Mangimi
Integratori
Accessori

Tempo

Cartina d'italia
Satellite

Mailing List

la tua e-mail


Area Utenti

utente
password
non sei registrato?registrati è gratis

 

Come fare...

Le gabbie per l’allevamento

a cura di Maurizio Arduin (Veneto Agricoltura)

L’acquisizione o la realizzazione di idonee gabbie per la detenzione della lepre è uno dei principali elementi per la riuscita dell’allevamento di questo piccolo mammifero selvatico.

Possono essere realizzate con diversi materiali a patto che siano sufficientemente coibentate per non trasmettore troppo freddo d’inverno e troppo caldo d’estate. Sono comunque da preferire le gabbie realizzate con una struttura portante in materiali metallico (più resistente) mentre il tamponamento deve essere fatto in legno (multistrato fenolico) più caldo d’inverno e più fresco d’estate.

Ogni coppia in allevamento deve avere a disposizione una superficie che varia da 1 a 2 mq e l’altezza utile usufruibile dagli animali non deve essere inferiore a 80 cm. per consentire una facilità di movimento degli animali durante le diverse fasi: corteggiamento, riproduzione, parto, allattamento, ecc.

Il pavimento delle gabbie deve essere sollevato da terra per almeno 50 cm e realizzato in rete elettrosaldata e galvanizzata realizzata con fili metallici aventi un diametro di almeno mm 1,2. Assolutamente prive di asperità la rete di pavimentazione deve avere una maglia quadrata di mm 14 x 14 o rettangolare di mm 11 x 24. La soluzione ideale è comunque consigliata con rete a maglia quadrata mm 13 x 13 e fili metallici di mm 1,5-1,7. Ciò consentirebbe di limitare l’incidenza delle lesioni podali.

Nell’area interna della gabbia non devono essere presenti, se possibile, spigoli che possono causare dei traumi data la facile eccitabilità degli animali.

Sempre all’interno, lungo i bordi, può essere predisposta un’asse in legno sollevata dal pavimento per 8-10 cm. in modo da creare un riparo per i leprotti che in situazioni di “allarme” possono essere calpestati dai genitori durante le prime settimane di vita.

Le gabbie per l’allevamento della lepre all’aperto devono consentire la massima insolazione agli animali e pertanto devono poter disporre di pareti e parte superiore in rete. Si consiglia che almeno i 2/3 della gabbia consentano l’ingresso dei raggi solari.

A parte la pavimentazione, la restante parte della gabbia viene realizzata in rete le cui maglie non devono consentire il passaggio del muso dell’animale e quindi con dimensioni di circa mm 25 x 25.

L’orientamento delle gabbie deve essere preferibilmente verso est - sud est in modo che gli animali vedano le prime luci dell’alba. La parete esposta ad est deve essere in rete mentre le altre pareti devono essere piene per evitare correnti d’aria.

La lepre è un mammifero abituato a sopportare “sulle spalle” qualsiasi situazione atmosferica ma presenta un punto debole: il ventre. Soffre pertanto delle correnti che eventualmente la colpiscono dal basso verso l’alto per cui le gabbie, se necessario saranno schermate verso il basso con del materiale (legno, nylon, ecc.) che eviti la formazione di correnti che colpiscano il ventre dell’animale.

Le gabbie devono poi disporre di una zona alimentazione che deve essere facilmente accessibile dall’operatore e dall’animale, comodamente controllabile dall’esterno e sufficientemente protetta per consentire una ottimale conservazione degli alimenti. Si possono utilizzare mangiatoie a tramoggia per gli alimenti pellettati o fioccati e rastrelliere per i foraggi. Questi soprattutto non devono mai essere distribuiti sul pavimento perché possono venire imbrattati dalle feci degli animali con possibile diffusione di malattie parassitarie.

Gli abbeveratoi possono essere automatici (a tazza o a goccia) garantendo un minor impiego di manodopera ed una maggiore igiene.

Parte fondamentale delle gabbie per l’allevamento in cattività della lepre è la zona cattura. A questo scopo sono predisposti dei nidi trappola (in genere due: uno per i piccoli e uno per i riproduttori) estraibili ed asportabili per facilitare la cattura e le manipolazioni degli animali. Le dimensioni delle casse di cattura deve essere all’incirca di cm. 35 x 35 e alte cm. 30. Preferibilmente devono essere collocate all’esterno della gabbia.

L’accesso ai nidi è garantito da due piccole entrate selettive: per il nido dei piccoli l’apertura è piccola garantendo così l’accesso solo ai leprotti mentre l’accesso al nido grande dei riproduttori ha un’apertura di cm. 20 x 30. 

I due nidi inoltre devono essere comunicanti attraverso un piccolo foro che consenta però il passaggio solo ai leprotti di pochi giorni. In questo caso l’apertura di comunicazione tra i due nidi sarà di firma circolare con diametro ci cm. 5-7 e di poco (2-3 cm.) sollevata dal pavimento del nido. 

La lepre, infatti, si rifugia all’interno dei nidi quando è spaventata ha l’abitudine di battere gli arti posteriori sul pavimento. È questo un comportamento istintivo che gli deriva dall’abitudine, in natura, di informare gli altri animali quando un pericolo si sta avvicinando. Questo comportamento è però dannoso per la sopravvivenza dei piccoli leprotti, specialmente nel caso di leprotti di una settimana di vita, che possono essere schiacciati dai genitori. Questi nidi funzionano anche da rifugio per gli animali che se disturbati li utilizzano per nascondersi. Una volta entrati l’operatore, attraverso una chiusura a ghigliottina, può intrappolare l’animale e manipolarlo con facilità.

Come fare...|top

 


 

 Articoli - Tecnica


Dr. Jim Clary Manzano Valley Pheasantry

I FAGIANOTTI - LE PRIME CURE


Dr. Marco Fontanelli Medico Veterinario

RACCOLTA, CONSERVAZIONE E DISINFEZIONE DELLE UOVA DI FAGIANA

 News


Dott. Maurizio Arduin

E' online il nuovo sito sulla biodiversità


Indagini popolazione di lepri della Provincia di Grosseto

Monitoraggio sanitario e valutazione dei parametri ecologici

 Patologie


Da Dr. Tom W. Smith

MALATTIE VIRALI - DIFTERO-VAIOLO AVIARE


Da A Manual of POULTRY DISEASES

PRINCIPI DI PATOLOGIA AVIARE
    footer